Arte Contemporanea
Dec. 2015 Jan. 2016

Memoriale italiano ad Auschwitz

di

Studio BBPR

Smontaggio e ricovero del Memoriale Italiano del Blocco 21, nel Museo di Auschwitz-Birkenau

Alcuni interventi rimangono episodi unici e irrepetibili. Lo smontaggio dell’installazione del Blocco 21 dal Museo di Auschwitz-Birkenau è indubbiamente uno di questi, non solo per le difficoltà tecniche e logistiche, ma soprattutto per l’impatto emotivo di operare in un luogo così denso di significati per l’umanità intera.

 

L’installazione del 1979 era chiusa al pubblico fin dal 2008; continue sono state da quel momento le sollecitazioni della Direzione del Museo di provvedere allo smantellamento della struttura e alla progettazione di un diverso allestimento che rispondesse alle nuove esigenze di documentazione storica e di adeguamento al quadro internazionale creatosi a seguito della caduta del Muro di Berlino

nel 1989. L’installazione doveva rappresentare, nell’idea degli autori, un percorso della memoria costituito da una galleria di spirali su cui erano montati 23 dipinti su tela, lungo un camminamento che doveva ricordare le traversine della ferrovia, accompagnata da una colonna sonora composta da Luigi Nono. Le fasi operative hanno preso l’avvio dalla documentazione fotografica e da un rilievo laser scanner che consentirà di rimontare questa installazione, unica nel suo genere, presso la EX3 di Gavinana a Firenze, un ex auditorium individuato come futuro museo della deportazione degli italiani nei campi di sterminio nazisti.

Le difficoltà dell’intervento sono state molteplici. In primo luogo il dover operare in un luogo vincolato da regole di comportamento e di accesso rigide, anche per il freddo inverno polacco. Altro tema complesso era il delicato e difficile posizionamento dei dipinti su rulli rigidi: i formati non regolari e le deformazioni evidenti rischiavano di produrre ulteriori danni ai teleri e alla pellicola pittorica. Momenti di particolare difficoltà hanno riguardato la protezione della pittura, per la delicata tecnica esecutiva dei dipinti, e la necessità della catalogazione puntuale di ogni singolo elemento in vista del rimontaggio.

Committenza

Istituto Superiore per la Conservazione e il Restauro, Roma

 

Responsabile unico del procedimento

Arch. Gisella Capponi, ISCR, Roma

Direzione dei lavori

Arch. Giorgio Sobrà, ISCR, Roma

Autore e data

Progetto: architetti BBPR Lodovico Belgiojoso, Enrico Peressutti, Alberico Belgiojoso, Giuseppe Lanzani, pittore: Mario Samonà; collaboratori: Primo Levi, Nelo Risi; esecutore: Giordano Quattri. L’indicazione è quella riportata sul pannello collocato alla fine dell’esposizione, prima dell’uscita dall’ambiente E; la data di esecuzione del Memoriale è il 1979

Documentazione fotografica

Domenico Ventura, Roma

Documentazione di cantiere

Matteo Rossi Doria, Marco Santancini

Rilievo Laser Scanner

C.P.T. Studio S.r.l., Roma

Trasporto

Rosa dei Venti S.r.l., Roma