Superfici monumentali e complessi archeologici
Apr. 2004 Jun. 2011

Torre di Pisa

di

Bonanno Pisano

Il restauro della Torre Pendente detta "Torre di Pisa"

 

Pensiamo non sia necessario descrivere questo monumento, entrato da tempo come uno degli emblemi dell’Italia insieme alla sua piazza, nell’immaginario collettivo. La progettazione prima, e il restauro delle superfici poi, sono stati affrontati all’interno dei lavori assai complessi del Comitato di Coordinamento per la Salvaguardia della Torre di Pisa, istituito nel 1990 per risolvere l’acuirsi della pendenza.

La documentazione

Per la gestione dei dati di studio, documentazione della situazione conservativa, identificazione dei materiali, registrazione degli interventi eseguiti e delle indagini esperite si è costruito un complesso sistema GIS, battezzato “AKIRA GIS Server”, che ha comportato un lungo lavoro, durato circa 10 anni. Questo progetto ambizioso ha visto coinvolti, oltre ai restauratori della CBC, l’Istituto Centrale per il Restauro con in prima persona quattro dei suoi Direttori: D’Elia, Cordaro, Mignosi Tantillo, Bon Valsassina e il personale scientifico: Santamaria, Buzzanca, Petrini, Nugari, Capponi; con il contributo del CNR di Padova (Camuffo) per le indagini su ambiente e microclima; Torraca per i tests su materiali e prodotti di restauro; ISMES; Laboratori Vaticani e Dipartimento di Chimica di Perugia; Facoltà di Scienze Geologiche di Pavia (Veniale, Lodola) e di Pisa (Franzini) per il riconoscimento dei litotipi;

 

Centro Ricerche Informatiche per i B.C. della Scuola Normale di Pisa (Barocchi e Parrini) e Gruppo Liberologico per l’elaborazione del sistema informatico e la sua gestione. Il nostro contributo si è focalizzato nella definizione degli standard per la rappresentazione grafica delle superfici sviluppate del monumento e la definizione dei tematismi necessari e sufficienti, oltre, ovviamente, la registrazione dei dati in cantiere e l’implementazione nel sistema. Da sottolineare che per la prima volta abbiamo lavorato direttamente in opera con sistemi informatici. In questo modo abbiamo registrato le caratteristiche e gli interventi eseguiti di tutte le superfici interne ed esterne, pari a circa 8.000 metri quadri trasferendoli su oltre 1000 tavole grafiche. Questa massa di dati è stata poi utilizzata per elaborare informazioni di sintesi sulle estensione dei danni, dei diversi materiali e la loro localizzazione.

 

Il restauro

Questo lungo lavoro, durato ben 8 anni, è stato condotto in gemellaggio con i restauratori dell’Opera della Primaziale Pisana, che hanno affrontato un terzo della superficie. Una parte importante dell’attività è stata sicuramente l’approntamento di cantiere: dal ponteggio –realizzato con materiali innovativi in sezioni a sbalzo – alle attrezzature, attivate fino ai 60 metri di altezza da una stazione di servizio, con compressori, pompe per l’acqua e impianto elettrico, posti nel catino alla base. Sono stati messi a punto 11 sistemi di pulitura, dall’atomizzazione alla pulitura laser; utilizzati 5 consolidanti diversi e 1 protettivo, testati e verificati sia durante il lavoro di progettazione che nel cantiere;

 

definite 18 malte diverse per granulometria e colorazione, per adattarsi alle diverse necessità e ai diversi litotipi; sono state sviluppate procedure di lavoro per la conservazione di elementi metallici, e rimozione di gomme, cere, e scritte. Una sperimentazione innovativa è stata affrontata per il consolidamento di 14 capitelli dei loggiati inferiori, utilizzando nano particelle di silicati amorfi in dispersione acquosa e in etanolo, applicati immergendo l’elemento architettonico in una sacca espressamente costruita. La CBC ha lavorato per 46.493 ore, di cui 5.579 dedicate all’organizzazione e alla documentazione; i metri quadri restaurati, da una compagine di 8 restauratori fissi di media, sono 4.043,31.

Responsabile del procedimento

Ing. Giuseppe Bentivoglio, Opera della Primaziale Pisana.

Direzione dei lavori

Arch. Gisella Capponi, Istituto Superiore per la Conservazione e il Restauro; assistenza al cantiere affidata alle restauratrici Luciana Festa e Flavia Vischetti; assistenza alla ricerca storica e alla documentazione fotografica restauratrice Mariabianca Paris.

Documentazione fotografica

Paolo Piccioni, Edoardo Loliva, ISCR. Massimiliano Bellomini, OPA Pisa

Documentazione grafica

per il rilevamento Caterina Barnaba, Angela Amendola CBC Conservazione Beni Culturali, Roma. Per la trascrizione dei dati e la gestione informatica Gianluca La Rocca, Arch. Ezio Virgili e Arch. Sandro Bonannini, Pisa, Arch. Alessia Spatafora, Roma.