Roma, nel nostro laboratorio

19 Apr. 2018
Dettaglio dello schienale del Trono di Murat

Gli ultimi mesi ci hanno visti impegnati su opere tra loro molto diverse e di grande interesse

Insolito il cosiddetto Trono di Murat, conservato nella Reggia di Caserta e restaurato per l’esposizione Caroline, soeur de Napoléon, reine des arts, ad Ajaccio. Abbiamo affrontato il restauro dei tessuti, delle borchie di montaggio e delle passamanerie -in collaborazione con Barbara Santoro- dopo aver consolidato la struttura lignea e sostituito l’imbottitura.

 

 

Completamente diverso l’intervento su una piccola urna etrusca del Museo di Cerite, in terracotta con tracce di policromia. Oltre agli interventi strettamente conservativi sul materiale costitutivo, si sono affrontati il consolidamento e il sostegno della struttura, minata da fessure passanti negli appoggi del letto funerario. Si è testato un trattamento diversificato, sia per materiali che per concentrazioni, di adesivi e stuccature, calibrato sulle funzioni portanti dei diversi elementi, e con la Soc. Arteria si è studiato un sostegno adatto all’esposizione.

 

In questo periodo la vita quotidiana è stata condivisa con un collega, Simone Colalucci, che ci ha chiesto ospitalità per il completamento di un intervento strutturale su una grande scultura marmorea del Museo di Capua Vetere. La convivenza è stata molto piacevole, costellata di chiacchiere, professionali e non, di soste rigeneranti a base di caffè e dolcetti.