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Dipinti su tela
Nov. 2008 Jan. 2010

Le Storie di Ester

di

Paolo Veronese

Il ripudio di Vasti, Il trionfo di Mardocheo, Ester incoronata da Assuero

Il restauro delle tele del soffitto della Chiesa di San Sebastiano a Venezia è stato il primo passo di un progetto complessivo di riqualificazione della chiesa, interamente sostenuto da Save Venice Inc.                                                   I tre dipinti furono commissionati a Paolo Veronese nel dicembre 1555; benché sempre conservati nella collocazione originale, hanno subito nel tempo diversi smontaggi, manomissioni e restauri che ne hanno mutato l’aspetto.

Tracce degli interventi precedenti

Il lavoro di ricerca documentale e scientifica, unito all’osservazione visiva ha permesso di ipotizzare tre rimontaggi delle tele,

l’ultimo dei quali dovrebbe seguire il ricovero temporaneo dei dipinti a Ca’ Pesaro durante il primo conflitto mondiale. Le ampie campiture dei cieli, realizzate dal Veronese con un impasto di biacca e smalto, sono le zone dove più evidenti erano le riprese di pittori e restauratori. In un momento imprecisato, anteriore al restauro del 1832, si tentò di mettere riparo all’impoverimento cromatico dei questi pigmenti, applicando generosamente sostanze organiche che nel tempo si sono alterate in un denso bruno arancio. Sul resto della composizione è più difficile stabilire una credibile cronologia dei numerosi ritocchi e delle riprese del modellato. Sulle finiture gialle e su alcune campiture verdi si individuavano ampie velature con sostanze bituminose che non rispettavano il ductus delle pennellate.

Il restauro

Nell’ottobre del 2008 si procede allo smontaggio delle opere dal soffitto: un’operazione complessa, che ha richiesto una struttura di servizio imponente. Dopo il trasferimento dei dipinti, disposti su rullo, nei laboratori della Misericordia, si è affrontata la foderatura. I supporti originali, una volta liberati dalle tele di rifodero antiche, non presentano lacerazioni o lacune, né cedimenti delle giunzioni.

Prima dell’intervento sulla pellicola pittorica si sono effettuate le riprese con camera digitale in luce normale, radente e in fluorescenza U.V. che ci hanno permesso di documentare nel dettaglio i numerosi ritocchi, eseguiti in parte al di sopra della vernice protettiva.

La pulitura è stata condotta in modo graduale a partire dalle parti figurate e architettoniche, rimuovendo stratigraficamente vernici, ritocchi e residui delle antiche foderature, lavorando in contemporanea sui tre dipinti; restituendo l’altissima qualità cromatica della pittura, la pulitura ha messo in evidenza la forte discordanza della ridipintura ottocentesca dei cieli, che risultavano piatti e ritagliavano malamente le figure.

Gli innumerevoli saggi eseguiti sul cielo, supportati dalle indagini stratigrafiche e dalle radiografie, hanno dato supporto scientifico alla non facile decisione di rimuovere le ridipinture e liberare la materia originale. La fine del restauro, prima della ricollocazione nel soffitto di S.Sebastiano, è stata ufficializzata con un’esposizione a Palazzo Grimani.

Dati sulla tecnica esecutiva

La comparazione tra l’osservazione diretta, le indagini radiografiche e quelle riflettografiche fornisce informazioni preziose sui modi della pittura, dall’impostazione alla realizzazione finale. Nelle riprese riflettografiche soprattutto si nota a tratti un disegno a carboncino; più frequente il disegno a pennello, che appare anche a occhio nudo sotto le campiture più trasparenti. La presenza di segni di contorno non contrasta con l’evidenza di un procedimento pittorico che acquista forma essenzialmente attraverso il colore, usando il disegno come suggerimento seguito con notevole libertà; ciò spiega la presenza di una serie di piccole varianti tra disegno e pittura che non possono definirsi veri e propri pentimenti. Ogni elemento è campito dapprima con il mezzo tono, steso in strato sottile con larghe pennellate fuse; su questo si costruiscono i chiari e le ombre che rendono in modo compendiario i volumi; in ultimo rapidi tocchi con il colore denso e quasi secco definiscono i dettagli in massima luce.

 

 

 

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Direzione dei lavori

Dott. Giulio Manieri Elia, Soprintendenza Speciale per il Patrimonio Storico Artistico ed Etnoantropologico e per il Polo Museale di Venezia e dei Comuni della Gronda Lagunare

Sponsor

Save Venice Inc.

Restauro

CBC Conservazione Beni Culturali: Lucia Tito, Rosanna Coppola, Carla Bertorello, Caterina Barnaba, Irene Zuliani, Elisa Bianchi di Castelbianco; Matteo Rossi Doria per la foderatura e il restauro dei telai

Documentazione fotografica

Matteo De Fina, Venezia; Rosanna Coppola, CBC; Matteo Rossi Doria

Documentazione grafica

CBC; restituzione digitale Pasquale Rizzi

Indagini scientifiche

Ornella Salvadori, direttrice del Laboratorio Scientifico della Misericordia, per il coordinamento; Enrico Fiorin per le misure di XRF e le sezioni stratigrafiche; Claudia Daffara, dell’INOA Venezia, per le indagini riflettografiche; Claudio Seccaroni e Pietro Moioli dell’ENEA Casaccia per le radiografie; Mirella Baldan della R&C Lab. di Altavilla Vicentina per l’identificazione dei leganti e della fibra delle tele