2013 Perugia, Collezione Marabottini

Conservazione Beni Culturali

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Noi & la nostra attività

ARTE: Appassionare, Riscoprire, Tutelare, Emozionare

La CBC è nata il 24 gennaio 1977, fondata da dieci allievi diplomati presso l’Istituto Centrale per il Restauro.

Ci ha guidato dall’inizio l’idea di proporci come un gruppo solidale di restauratori specializzati e con talenti complementari, che sapessero rispondere con efficacia alle sfide professionali del restauro. Negli anni abbiamo cercato di mantenere una struttura flessibile, per adattarci con tempestività alle diverse sollecitazioni della professione e ai sempre nuovi impegni organizzativi e amministrativi dell’impresa.

Con questo spirito abbiamo affrontato studi tecnici, progetti e ricerche insieme a grandi lavori su monumenti o intere collezioni, dalle vaste superfici al piccolo dipinto di famiglia, senza mai perdere l’attenzione, la cura e la curiosità per ogni oggetto d’arte e di valore culturale.

Nel tempo ci siamo confrontati con le tante innovazioni nelle metodologie operative del restauro come nella gestione delle informazioni e della documentazione, rafforzando le nostre capacità di organizzazione del lavoro, dal grande cantiere agli interventi in laboratorio di restauro.

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Servizi di restauro e conservazione per i nostri clienti

Cosa possiamo fare per voi

Lavoriamo da sempre nel campo della conservazione, della manutenzione e del restauro di opere e oggetti d’arte, affrontandone gli aspetti strettamente operativi, gli studi e gli approfondimenti tecnici, la programmazione su più ampia scala e il contributo tecnico alla ricerca.

Restauro e Conservazione

Operiamo su dipinti murali, opere su tela e su tavola, carta, cuoio, vetro, gesso; sculture policrome, manufatti lapidei, edifici monumentali,  anche completi dei loro arredi, opere moderne e contemporanee, oggetti polimaterici. Abbiamo lavorato in tutta Italia con esperienze anche all’estero. Forniamo, a Istituzioni, Musei e colleghi, un servizio specializzato di restauro strutturale per dipinti su tela, carta e cuoio, anche di grande formato.

Servizi
per Privati

Un settore specifico è dedicato agli interventi richiesti da privati, dal pronto intervento per danni accidentali all’assistenza nel rapporto con le strutture pubbliche, dalla valutazione di danni o opere all’assistenza per movimentazioni o prestiti. Lavoriamo con la stessa passione e attenzione sia su opere private di collezionisti, Enti privati o ecclesiastici, sia su oggetti di semplice valore affettivo.

Conservazione Preventiva

Fin dall’inizio abbiamo dedicato attenzione ai temi della prevenzione e alle complesse interazioni fra manufatto e ambiente. Abbiamo lavorato su intere collezioni museali, cercando di attenerci alle raccomandazioni e protocolli disegnati dalle massime istituzioni nazionali ed internazionali, prima fra tutte l’ICCROM. Nel tempo abbiamo maturato esperienze, anche di una certa complessità, per collaborazioni ad esposizioni e mostre, spostamenti di opere, imballaggi e strutture di sicurezza.

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Casi di Studio

Alcuni dei nostri lavori più significativi

Articoli in Evidenza

La CBC si rinnova

14 Lug. 2017

Sono passati 40 anni dalla nascita della CBC Conservazione Beni Culturali e questo anno di festeggiamento è dedicato all’impegno grande di adeguarsi alle nuove sfide del mondo del restauro.

Questo percorso ci ha visti cominciare con il rinnovamento della nostra comunicazione: la fase iniziale di analisi, condotta con mano ferma da Imke Bähr e Carlo Frinolli di nois3, è stata seguita dall’ingresso nei social con profili Facebook e Linkedin dedicati.

Oggi vi proponiamo il nostro sito, costruito con nois3 e rinnovato sia nella grafica che nei contenuti, che evidenzia l’altro grande mutamento: il cambio di responsabilità e rappresentanza tra generazioni, con la nomina di un Consiglio di Amministrazione completamente nuovo . 

Prossimi appuntamenti

Non sarà questa l’unica novità: a settembre vi regaleremo una pagina dedicata alla rivisitazione della nostra storia, delle mete raggiunte e dei cambiamenti affrontati, illustrata con materiali del nostro archivio. Entro l’anno sarà pronta anche la versione inglese del sito.

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Dove stiamo lavorando

I cantieri e i progetti in corso

Feb 2020, Venezia, Gallerie dell'Accademia

Vittore Carpaccio: "Il Miracolo della Croce a Ponte Rialto"

Feb 2018, Ercolano (NA), Scavi Archeologici

Restauro apparati decorativi della Casa del Bicentenario

Nov 2017, Reggio Calabria

Progetto CRATI: ricerca applicata su prodotti Nanostrutturati

Gen 2020, Venezia, Gallerie dell'Accademia

Giambattista Tiepolo: Il castigo dei serpenti

Nov 2019, Teramo, Cattedrale di Santa Maria Assunta

Jacobello del Fiore: Polittico

Gen 2019, Stato della Città del Vaticano

Musei Vaticani, manutenzione ordinaria integrata opere degli ambienti

Set 2019, Roma, Galleria Borghese

Raffaello Sanzio: Deposizione

Articoli in Evidenza

La CBC e il Progetto Collection Care

25 Mar. 2020

Da un anno la CBC partecipa al progetto COLLECTION CARE finanziato dalla Comunità Europea nell’ambito di Horizon 2020

L’ambizione di questo progetto triennale, composto da 18 partners, è di definire standard, protocolli e operatività in grado di incoraggiare strategie di conservazione della rete di medi e piccoli musei sparsi nei 27 paesi facenti parte della Comunità Europea. Si parla di una rete di 190.000 istituzioni che hanno la missione di conservare e valorizzare le collezioni ma, come ben noto, hanno difficoltà a implementare strategie volte alla conservazione preventiva principalmente per carenza di fondi e personale specializzato e per scarsa capacità di creare rete e confrontare esperienze e modelli gestionali.

Per questi motivi Collection Care si propone di facilitare un percorso globale di revisione di questo modello, suggerendo una serie di supporti in grado di definire protocolli e strumenti tecnologici atti a sostenere l’attività del singolo museo, rafforzandone le strategie di conservazione preventiva. E’ infatti evidente a tutti che il degrado, nelle sue tante manifestazioni, ha quasi sempre origine dal continuo scambio fra il manufatto e l’ambiente che lo circonda e pertanto ogni atto volto a contenerne l’ampiezza e la frequenza è auspicabile.

Il tema della sostenibilità, analizzata nei suoi singoli aspetti, ha indirizzato tutte le scelte, sia quelle tecnologiche che dei servizi e modelli di gestione.

Ma la novità assoluta è l’ambizione di proporre un modello in cui informazioni, dati microclimatici, protocolli di monitoraggio, ecc., possano essere condivisi da tutte le istituzioni favorendo quindi la costituzione di una rete di gestione. Unificare linguaggi, operatività, analisi dei dati porta a un duplice vantaggio: da una parte il Museo si alleggerisce di costi il più delle volte insostenibili e di risorse umane dedicate senza perdere il controllo gestionale, dall’altra la comunità accede ad informazioni che potrebbero tornare utili per definire strategie razionali di conservazione preventiva.

Accedendo al link  http://www.collectioncare.eu si possono leggere tutti i numeri, gli obiettivi e la composizione del gruppo di lavoro. Di seguito solo alcune brevi note atte a meglio comprendere la struttura a la missione di questo complesso progetto.

All’Università Politecnica di Valencia è affidato il compito di coordinamento delle varie attività dei 10 Working Groups secondo un preciso cronoprogramma e con obiettivi da conseguire e rendicontare con documenti di verifica e controllo periodici.

Alla nostra impresa è stato affidato il compito di selezionare 220 manufatti in 8 differenti musei, diversi per la composizione delle collezioni e dei modelli gestionali. I manufatti selezionati appartengono a quattro tipologie di materiali: dipinti su tela, legno, carta e metalli.

Questi oggetti, schedati secondo criteri condivisi con altri partner e con un gruppo di ricercatori e scienziati aventi funzione di advisor e controllo della qualità dei contenuti tecnico-scientifici, saranno monitorati e controllati durante l’intero tempo della sperimentazione.

Essa prevede l’impiego di una nuova generazione di sensori progettati per rispondere agli obiettivi prefissi di sostenibilità e facilità di utilizzazione. Costi contenuti, lunghissima vita delle batterie, versatilità d’impiego e ottimizzazione dei sistemi wi-fi di raccolta e successiva trasmissione dei dati ad un unico Cloud disegnato sulle esigenze del progetto sono alcuni degli aspetti principali.

Il modello gestionale che si intende proporre dovrà convogliare tutti i dati disponibili ad un database in grado, successivamente, di fornire elaborazioni di diversa natura e interesse quali quelle della produzione di modelli predittivi di degrado in funzione dei materiali costitutivi, del loro stato di conservazione, della loro collocazione (esposizione, deposito, prestito e trasporto).

I sensori misureranno i parametri di Umidità Relativa, Temperatura, Luce, Inquinanti e Vibrazioni. La loro dislocazione all’interno di sale espositive, depositi e su opere in transito è oggetto di uno specifico segmento del progetto che dovrà produrre un documento/protocollo, detto Green Paper, nel quale inserire, oltre alle raccomandazioni internazionali, le procedure e gli standard necessari elaborati da fisici ambientali, specialisti di meccanica e degrado e da conservatori/restauratori.

A tal riguardo è importante sottolineare la positiva interazione che si va rafforzando fra i diversi centri di ricerca universitari coinvolti, le istituzioni museali e le imprese che forniscono specifiche competenze e tecnologie.

Altri gruppi di lavoro si dedicano ad aspetti specifici quali la progettazione, produzione e verifica dei sensori, alla ottimizzazione delle comunicazioni wi-fi e controllo remoto, all’architettura del Cloud in funzione degli obiettivi e degli schemi funzionali del progetto.

Segmenti specifici del progetto prevedono dimostrazioni e istruzioni pratiche volte a facilitare la trasmissione delle competenze ai singoli fruitori, mentre altri affrontano la gestione della comunicazione delle varie attività e la diffusione e promozione in termini di sfruttamento commerciale.

Il progetto, nella sua fase di messa a punto e verifica delle soluzioni adottate, si avvale della disponibilità e collaborazione di sei musei con collezioni e condizioni ambientali diverse fra loro e di due altre piccole istituzioni aventi funzione di sperimentazione dei protocolli individuati. Nel sito è possibile conoscere queste singole realtà, l’eterogeneità dei materiali conservati, la loro storia e le loro necessità in termini di conservazione preventiva.

La CBC ha contribuito a questo complesso progetto portando la sua capacità valutativa, la conoscenza dei materiali costitutivi e del loro degrado e il bagaglio di esperienze dedicate alla conservazione preventiva acquisite nel corso del tempo consultabili sul nostro sito.

In conclusione vorremmo ringraziare tutti i colleghi che abbiamo incontrato durante i nostri sopralluoghi e incontri tecnico-organizzativi per il calore con cui ci hanno accolto. Stiamo imparando tante cose nuove, cerchiamo di adeguarci a linguaggi e schemi relazionali complessi e spesso diversi dai nostri, migliorando le nostre competenze scientifiche e linguistiche.

 

Clienti

Alcuni dei nostri clienti più importanti