Materiali polimaterici e altri materiali
Jan. 2006 Dec. 2016

Carrozze Sabaude della Presidenza della Repubblica

di

Maestranze e artisti diversi tra XIX e XX secolo

Collezione di Carrozze Sabaude della Presidenza della Repubblica presso il Palazzo del Quirinale e la Tenuta di Castelporziano

Fra le prime vittime della rivoluzione tracciata dall’avvento dell’automobile vi sono le carrozze e con loro un intero mondo costituito da maestranze specializzate, cocchieri, scudieri fino ai più umili stallieri e palafrenieri. Un mondo stratificato, attivo per secoli e secoli, fin dalla scoperta della ruota e incredibilmente ricco di storia, cultura e artigianalità. Tutte le grandi corti europee e successivamente tutta la borghesia si spostò a bordo di carrozze più o meno fastose.

Un grande amico, conoscitore ed appassionato restauratore di carrozze purtroppo scomparso, Ettore Aspetti, si stupiva ancora della eterogeneità dei materiali e delle tecniche costruttive e definiva le carrozze come l’oggetto con maggiore presenza di elementi polimaterici.
Con il loro declino è sopraggiunto anche il compito della conservazione e tutela di questa classe di manufatti, a volte molto ingombranti, delicati e sensibili alle ingiurie del tempo.

La nostra esperienza più significativa in questo contesto è quella maturata in un arco di tempo di quindici anni sulla vasta collezione di carrozze sabaude della Presidenza della Repubblica. Un intervento complesso e variegato, descritto nella sezione dedicata alla conservazione preventiva, che ha visto il restauro come uno dei tanti elementi che compongono un progetto di lungo periodo volto alla conservazione preventiva ed alla manutenzione programmata.
Dei 105 legni facenti parte della Collezione, 30 sono stati oggetto della nostra attenzione e cure.

Negli anni dal 2006 ad oggi abbiamo restaurato il nucleo più importante dal punto di vista storico ed artistico. Fin dall’inizio ci siamo posti il problema dell’approccio alle specifiche problematiche conservative, della correttezza degli interventi e della loro coerenza al pieno rispetto delle istanze materiche originali. Abbiamo studiato altre realtà e le diversità di approccio e di soluzioni tecniche. Avendo constatato che il più delle volte si tende a riproporre i materiali costitutivi come nuovi, spesso non rispettandone le caratteristiche originali, ci siamo posti il problema di costruire un protocollo operativo assolutamente innovativo nel contesto.

Il restauro delle quattro Berline Reali di Gran Gala, le carrozze più fastose e significative, è stata l’occasione giusta per mettere a punto soluzioni in grado di trasmettere l’idea che non si possono cancellare totalmente i segni del tempo e occorre abituarsi a guardare anche al degrado come parte integrante della storia di questi manufatti. Allo stesso tempo abbiamo rimosso le sostanze che

acceleravano il degrado e recuperato la piena leggibilità sia in senso decorativo che dei profili strutturali. Le fasi più impegnative di tutti gli interventi eseguiti sono state quelle del consolidamento delle strutture e delle decorazioni, e quella della pulitura sia per l’incredibile varietà ed articolazione delle superfici che per le diverse tipologie di materiali sovrapposti.

Per il consolidamento delle decorazioni ci siamo affidati a colle animali e resine poliviniliche, mentre per la pulitura abbiamo messo a punto specifiche metodologie utilizzando solvent gels, per il tempo innovativi, con diverse polarità e tempi di applicazione. Un nostro vanto la pulitura della decorazione della cassa del Telemaco e il pieno recupero della patina originale sotto strati di gomma lacca e sostanze oleo-resinose alterate. Un’altra grande soddisfazione è stata la totale rimozione delle estese riprese a porporina dalle dorature dell’Egiziana.
Per queste quattro straordinarie carrozze, ci siamo orientati verso una presentazione estetica selettiva, non reintegrando tutto il fitto intreccio di abrasioni e mancanze di materia pittorica, lasciando i segni del tempo e cercando al tempo stesso una soddisfacente unità di lettura.

Altre problematiche particolarmente impegnative hanno riguardato i rivestimenti in cuoio e tessuto. Secondo il livello del degrado e dei danni si sono scelte soluzioni diverse, cercando sempre il recupero dei materiali originali anche grazie alla collaborazioni con altri specialisti, in particolare per il restauro dei tessuti. Laddove il recupero non era proponibile, ci siamo adoperati a trovare la soluzione migliore per i rifacimenti di mantici e coperture in cuoio e per rivestimenti scegliendo, fra i materiali oggi disponibili, quelli più adatti a facilitare una fruizione ed una lettura critica, rispettando il disegno dei profili e delle proporzioni. Il problema del rifacimento si è proposto anche per carrozze molto deteriorate dal punto di vista pittorico e decorativo. Si è cercato sempre di utilizzare materiali e tecniche reversibili ricostruendo le profilature laddove possibile.

Committenza

Segretariato Generale della Presidenza della Repubblica, Servizio Patrimonio

Direttore dei lavori

Dott. Marco Lattanzi, Dott.ssa Simona Antellini, Soprintendenza per i Beni Artistici e Storici di Roma (per il restauro delle quattro Berline di Gran Gala)

Coordinamento e direzione tecnica

Matteo Rossi Doria, Corinne Coupez

Documentazione fotografica

Giovanni Ricci, Mauro Coen, Matteo Rossi Doria