2018: Museo Napoleonico: Ritratto di Josephine Bonaparte

Conservazione Beni Culturali

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Noi & la nostra attività

ARTE: Appassionare, Riscoprire, Tutelare, Emozionare

La CBC è nata il 24 gennaio 1977, fondata da dieci allievi diplomati presso l’Istituto Centrale per il Restauro.

Ci ha guidato dall’inizio l’idea di proporci come un gruppo solidale di restauratori specializzati e con talenti complementari, che sapessero rispondere con efficacia alle sfide professionali del restauro. Negli anni abbiamo cercato di mantenere una struttura flessibile, per adattarci con tempestività alle diverse sollecitazioni della professione e ai sempre nuovi impegni organizzativi e amministrativi dell’impresa.

Con questo spirito abbiamo affrontato studi tecnici, progetti e ricerche insieme a grandi lavori su monumenti o intere collezioni, dalle vaste superfici al piccolo dipinto di famiglia, senza mai perdere l’attenzione, la cura e la curiosità per ogni oggetto d’arte e di valore culturale.

Nel tempo ci siamo confrontati con le tante innovazioni nelle metodologie operative del restauro come nella gestione delle informazioni e della documentazione, rafforzando le nostre capacità di organizzazione del lavoro, dal grande cantiere agli interventi in laboratorio di restauro.

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Servizi di restauro e conservazione per i nostri clienti

Cosa possiamo fare per voi

Lavoriamo da sempre nel campo della conservazione, della manutenzione e del restauro di opere e oggetti d’arte, affrontandone gli aspetti strettamente operativi, gli studi e gli approfondimenti tecnici, la programmazione su più ampia scala e il contributo tecnico alla ricerca.

Restauro e Conservazione

Operiamo su dipinti murali, opere su tela e su tavola, carta, cuoio, vetro, gesso; sculture policrome, manufatti lapidei, edifici monumentali,  anche completi dei loro arredi, opere moderne e contemporanee, oggetti polimaterici. Abbiamo lavorato in tutta Italia con esperienze anche all’estero. Forniamo, a Istituzioni, Musei e colleghi, un servizio specializzato di restauro strutturale per dipinti su tela, carta e cuoio, anche di grande formato.

Servizi
per Privati

Un settore specifico è dedicato agli interventi richiesti da privati, dal pronto intervento per danni accidentali all’assistenza nel rapporto con le strutture pubbliche, dalla valutazione di danni o opere all’assistenza per movimentazioni o prestiti. Lavoriamo con la stessa passione e attenzione sia su opere private di collezionisti, Enti privati o ecclesiastici, sia su oggetti di semplice valore affettivo.

Conservazione Preventiva

Fin dall’inizio abbiamo dedicato attenzione ai temi della prevenzione e alle complesse interazioni fra manufatto e ambiente. Abbiamo lavorato su intere collezioni museali, cercando di attenerci alle raccomandazioni e protocolli disegnati dalle massime istituzioni nazionali ed internazionali, prima fra tutte l’ICCROM. Nel tempo abbiamo maturato esperienze, anche di una certa complessità, per collaborazioni ad esposizioni e mostre, spostamenti di opere, imballaggi e strutture di sicurezza.

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Casi di Studio

Alcuni dei nostri lavori più significativi

Articoli in Evidenza

La CBC si rinnova

14 Lug. 2017

Sono passati 40 anni dalla nascita della CBC Conservazione Beni Culturali e questo anno di festeggiamento è dedicato all’impegno grande di adeguarsi alle nuove sfide del mondo del restauro.

Questo percorso ci ha visti cominciare con il rinnovamento della nostra comunicazione: la fase iniziale di analisi, condotta con mano ferma da Imke Bähr e Carlo Frinolli di nois3, è stata seguita dall’ingresso nei social con profili Facebook e Linkedin dedicati.

Oggi vi proponiamo il nostro sito, costruito con nois3 e rinnovato sia nella grafica che nei contenuti, che evidenzia l’altro grande mutamento: il cambio di responsabilità e rappresentanza tra generazioni, con la nomina di un Consiglio di Amministrazione completamente nuovo . 

Prossimi appuntamenti

Non sarà questa l’unica novità: a settembre vi regaleremo una pagina dedicata alla rivisitazione della nostra storia, delle mete raggiunte e dei cambiamenti affrontati, illustrata con materiali del nostro archivio. Entro l’anno sarà pronta anche la versione inglese del sito.

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Dove stiamo lavorando

I cantieri e i progetti in corso

Gen 2017, Venezia, Gallerie dell'Accademia

Vittore Carpaccio: Ciclo di Sant'Orsola

Apr 2018, Milano, Museo di Arte Antica, Castello Sforzesco

Agostino Busti detto "Il Bambaia": restauro della scultura in marmo "Madonna con Bambino"

Feb 2018, Ercolano (NA), Scavi Archeologici

Restauro del Sacello nella Casa dello Scheletro

Feb 2018, Ercolano (NA), Scavi Archeologici

Restauro apparati decorativi del Tablino nella Casa del Bicentenario

Nov 2017, Reggio Calabria

Progetto CRATI: ricerca applicata su prodotti Nanostrutturati

Mar 2018, Matera, Musma

Musma: intervento manutentivo su 11 opere di autori vari

Apr 2018, Roma, Palazzo Patrizi-Clementi

Restauro dei cassettonati e dei fregi di Palazzo Patrizi-Clementi

Mar 2018, Roma, Chiesa di Santa Bibiana

G.L. Bernini, Santa Bibiana: rotazione e rimontaggio della scultura in marmo

Articoli in Evidenza

L’incidente a Santa Bibiana

11 Mag. 2018

Ora che l’anulare di Bibiana è stato rimontato al suo posto, ridimensionando in qualche misura l’indiscussa gravità dell’incidente occorso nell’ultimissimo atto della ricollocazione sull’altare della scultura, provo ad inserirmi, con un ragionamento da restauratore informato dei fatti, nel dibattito che da quell’incidente è scaturito.

Direi che il restauratore, e ancor peggio il restauro come professione, è oggi tra le prime vittime di un sistema che vede nelle mostre la fonte principale di fondi per gli interventi: è abbastanza evidente infatti che ne derivano restauri non necessari dal punto di vista conservativo, reiterati sui capolavori a troppo poca distanza di tempo, spesso affrettati e dunque poco ragionati. Ritengo però che il recente restauro della Santa Bibiana non rientri nella casistica descritta: la Direzione della Galleria Borghese, che l’ha offerto a fronte del prestito, ha immaginato fin dall’inizio l’intervento come occasione di studio oltre che quale miglioramento della godibilità dell’opera; lo ha affidato non tanto alla CBC quanto alla restauratrice della CBC che, già nei restauri di gran parte dei Bernini borghesiani, svoltisi tra 1996 e 1998, aveva attentamente documentato i segni degli strumenti di lavorazione, le tracce delle calcature, l’entità e il senso del non finito berniniano. La messe dei dati, raccolti secondo un protocollo condiviso poi con gli altri restauratori intervenuti sulle opere confluite nella mostra Bernini scultore. La nascita del barocco in casa Borghese (1998), è stata pubblicata in un volume specifico a cura di Anna Coliva (Bernini scultore. La tecnica esecutiva, Roma 2002), corredata da un’accurata disamina dei documenti dell’Archivio Borghese su spostamenti, danni e restauri. È dunque evidente l’interesse scientifico di poter raccogliere dati omogenei anche sulla prima opera religiosa e architettonicamente contestualizzata del Bernini, così vicina, quando non contemporanea, alle opere di casa Borghese.

Un restauro non inutile dunque, che ha visto una proficua collaborazione tra restauratori, funzionari della Soprintendenza, della Galleria, del Vicariato, e ha condotto a risultati importanti, che saranno a breve oggetto di pubblicazione, dopo la parziale presentazione nella giornata di studio tenutasi alla Borghese il 22 gennaio. Si è innanzitutto chiarito che l’opera, lungi dal non esser mai stata cavata dalla nicchia sull’altare, ne era sortita già almeno due volte, venendo poi rimontata sulla sua base in una posizione non corretta.

D’altra parte qualsiasi restauratore che operi in Italia sa che è molto difficile trovare un’opera, e ancor più un capolavoro, che non abbia già subito manomissioni, smontaggi e rimontaggi, restauri d’integrazione e puliture più o meno improvvide, come è infatti capitato anche alla nostra scultura. Così rimango ammirata dalle certezze di Marcello Castrichini, il restauratore che intervenne sull’opera e sull’altare nel 1997, talmente convinto di trovarsi di fronte ad un Bernini perfettamente intatto che trovò perfino “la polvere di marmo del trapano all’interno dei fori nella zona delle foglie in basso” (https://www.aboutartonline.com/2018/05/03/ ), fortuna che in tanti anni non mi è mai capitata.

Il restauratore è peraltro assolutamente consapevole che qualunque spostamento, smontaggio, trasporto, comporta un margine notevole di rischio, sia per esperienza diretta sia per averne riconosciuto gli effetti su gran parte delle opere che ha restaurato.

Sa anche che il rischio non è affatto direttamente proporzionale alle dimensioni e al peso dell’oggetto, avendo visto danni gravissimi su oggetti piccoli e leggeri e trasporti perfetti di statue monumentali, così che, volendo aderire al principio della “non trasferibilità” proposto da Alessandro Zuccari, si troverebbe a chiederla totale e senza eccezioni, cioè improponibile.  Per esperienza poi sa che i trasporti per le grandi mostre sono in genere affidati a imprese molto specializzate e che statisticamente sono molto più rischiosi gli innumerevoli spostamenti di minore entità all’interno di un museo o ancor più di una chiesa, affrontati spesso senza alcuna cautela o conoscenza tecnica.

Come diceva la mia Tata di Rancolfo “i piatti li rompe chi li lava”, e così per finire esprimo tutta la mia comprensione e solidarietà ai trasportatori della Santa Bibiana, che ci hanno aiutato con straordinaria competenza oltre che con pazienza notevole, nelle operazioni di rotazione e raddrizzamento della statua. Hanno poi rimontato la statua sull’altare, facendola scivolare dolcemente sulle tavolette saponate, secondo il metodo tradizionale già usato per lo smontaggio; la Santa era al suo posto nella nicchia, nella posizione studiata, non più costretta a sostenere il peso della colonna sbilenca, e forse tutti si sono finalmente rilassati, dopo tanta tensione. Facendo leva sulla base per togliere la prima delle due tavolette, un movimento appena più ampio del necessario ha fatto sì che l’esile anulare toccasse la cornice.

http://- https://www.aboutartonline.com/2018/05/13

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