Restauro Strutturale
Jan. 1977 Mar. 2019

I grandi formati

Movimentazione e restauro strutturale di opere di grande formato

Sebbene il restauro strutturale dei dipinti comprenda opere di qualsiasi formato si è preferito dedicare un case-study specifico alle esperienze acquisite nel corso del tempo sui grandi formati destinati a decorare chiese e palazzi storici. Uno specifico capitolo è dedicato al trasferimento di opere di grandi dimensioni per esigenze di conservazione, di riallestimento di musei e ambienti storici, per mostre temporanee. I manufatti trattati sono molteplici e di diversa natura e tecnica esecutiva, realizzati per esigenze diverse fra loro. Decorazioni di soffitto, pale d’altare, grandi dipinti conservati in musei e palazzi storici, cartoni preparatori per affreschi, arazzi e vetrate sono stati oggetto di specifici progetti di restauro in un contesto di massima collaborazione con altre imprese per movimentazioni e trasferimenti: oltre alle problematiche conservative infatti questi manufatti richiedono una rigorosa programmazione dell’organizzazione e della logistica.
I casi illustrati si possono classificare in: dipinti ad olio su tela di grande formato, decorazioni di soffitti a tempera su tela/carta, cartoni preparatori per affreschi e arazzi.

Nell’ambito di interventi eseguiti su decorazione a tempera su tela o su carta intelata le esperienze sono state varie e complesse soprattutto per le fasi di movimentazione e ricollocazione cercando soluzioni ispirate all’economicità, alla funzionalità e praticità e alla facile rimozione. In questo contesto si sono trattate decorazioni fino a 120 mq in telo unico. Le competenze acquisite nel restauro strutturale di cartoni preparatori di grande formato sono numerosissime: il grande cartone preparatorio di Annibale Carracci per gli

affreschi di Palazzo Farnese, conservato presso la Galleria Nazionale di Urbino, la serie dei cartoni Barberini per la Galleria Nazionale di Arte Antica e successivamente i grandi formati di Franceschini nel Museo dell’Opera del Duomo di Orvieto, quello di Diotti per l’Accademia Carrara di Bergamo e le collaborazioni con l’Istituto Nazionale per la Grafica per montaggi di cartoni e grandi mappe topografiche, fino alla serie delle fabbriche di Guatamacchi della CGIL e ad un nucleo consistente di cartoni preparatori per vetrate di Cambellotti.